CUENCA, Ecuador, 23 luglio 2005 (IPS) – Più di 1200 persone provenienti da 77 paesi hanno partecipato alla seconda Assemblea dei popoli in difesa della salute, che chiede “Salute per tutti” e ha discusso misure alternative per rendere le cure sanitarie fruibili universalmente.
L’incontro, tenutosi dal 17 al 23 luglio a Cuenca, in Ecuador, per chiedere che la salute venga riconosciuta come un diritto umano fondamentale, ha insistito su un’interruzione definitiva dell’“abuso organizzato sulla salute”.
Le attività prevedevano il lancio internazionale del primo Global Health Watch Report (GHW), il Rapporto alternativo sulla salute del mondo, e del Forum globale dei bambini, al quale hanno preso parte 500 bambini.
Secondo gli organizzatori, il Forum dei bambini, che è parte del Festival della speranza e dell’allegremia, “è un’occasione per i giovani di discutere, analizzare e difendere questioni cruciali relative a salute, felicità e benessere; un’opportunità per celebrare la diversità e la speranza”.
”Medicina significa malattia. Tuttavia, la vita nella comunità e il senso di appartenenza a una cultura o alla natura significano salute”; ha detto il Dr. Julio Monsalvo, che ha partecipato a diversi workshop nell’Assemblea.
Monsalvo ha parlato di “allegremia” – parola coniata per descrivere “una filosofia della felicità” – come uno dei nuovi modi di pensare a un mondo sano.
Il sito web dell’Assemblea descrive l’allegremia come “quella gioia frizzante e spumeggiante che abbiamo nel sangue e che ci aiuta a valicare le montagne del dubbio e della paura, ad attenuare l’orgoglio e a superare le piccole discordie”.
”Amore, acqua, aria, protezione, allegria e arte rendono possibile salute e felicità”, ha aggiunto Monsalvo.
Negli ultimi 30 anni, il medico argentino ha vissuto con gli indiani Toba, uno dei 24 gruppi etnici originari del nord dell’Argentina.
Il medico ha raccontato che i Toba vivono in armonia con l’ambiente, e che con loro ha imparato molto. Ha riferito che questi nativi “non puniscono i loro bambini, pensano prima di parlare, sanno come ascoltare e ogni individuo pensa e agisce tenendo presente la comunità”.
”La salute non può esistere senza una vera vita in comunione con gli uomini e con la natura”, ha proseguito.
Secondo Monsalvo, il paradigma del pensiero occidentale si basa sul predominio. “Questa visione ha una serie di conseguenze che oggi sono diventate scandalose: lo sfruttamento suicida della natura… e la distruzione dei valori dei popoli indigeni”. Preservare quei valori è un punto di partenza per resistere al deterioramento della vita e dell’”omologazione culturale imposta dai centri del potere”, ha aggiunto Monsalvo.
Il Forum globale dei bambini ha lo scopo di “alfabetizzare” i bambini sull’ambiente. L’Assemblea ha discusso, analizzato e difeso la sovranità di ogni cibo regionale, promuovendo la cura, la distribuzione e la protezione delle risorse d’acqua, aumentando la consapevolezza riguardo l’inquinamento atmosferico ed incoraggiando solidarietà e amore.
”Sosteniamo la cura dell’aria e dell’acqua, osserviamo una dieta sana e pratichiamo l’arte come modello di istruzione interattiva; allo stesso tempo, proclamiamo amore, solidarietà e amicizia, ricordando che tutti i bambini del mondo hanno diritto a una casa”, ha commentato Luz Ordóñez, coordinatrice del Forum dei bambini.
”Il Forum è un evento della durata di una settimana che prevede una serie di attività basate su gioco e arte, perché le voci dei bambini vengano ascoltate attraverso istruzione e comunicazione, e venga difeso l’ambiente che noi adulti stiamo distruggendo”, ha detto.
Il lunedì, insegnanti, bambini e altri partecipanti, hanno discusso le contraddizioni del mondo: l’aria dovrebbe essere pura, ma le città sono piene di smog, l’acqua è essenziale per la vita, ma milioni di persone al mondo non possono accedervi. I giovani partecipanti hanno discusso anche il cambiamento climatico e la necessità di proteggere le foreste.
Il martedì, il dibattito verteva sui milioni di persone che vivono nella povertà estrema, senza un tetto, e sul lavoro minorile e gli effetti dell’emigrazione e della guerra sui più piccoli. Bambini provenienti dalla regione di confine tra Colombia ed Ecuador hanno presentato alcuni disegni e condiviso le loro personali esperienze rispetto alle conseguenze sulla salute delle vaporizzazioni aeree di glifosfato sulle piantagioni di coca, nocive al raccolto e al bestiame.
Il mercoledì sono state discusse la sicurezza e la sovranità alimentare come elementi essenziali di una vita sana, minacciata dalla produzione di cibi con uso di conservanti e composti agrochimici tossici, e dai raccolti transgenici.
La prima Assemblea dei popoli in difesa della salute, tenutasi lo scorso anno in Bangladesh, era stata un successo: aveva riunito i delegati di più di 70 paesi e creato una rete internazionale per la salute nel mondo.
Il Dr. Arturo Quizhpe Peralta, che quest’anno è il coordinatore dell’Assemblea, ha chiesto ai partecipanti di proseguire con i dibattiti intrapresi lo scorso anno in Bangladesh e di consolidare le alleanze per costruire un mondo più sano.
Francisco Hidalgo, membro del Centro studi e controllo sulla salute in Ecuador, ha dichiarato che l’incontro è anche un modo per dare vita a nuovi forum di discussione e per creare una globalizzazione alternativa.
L’Assemblea dei popoli in difesa della salute di Cuenca “è un incontro di rappresentanti dei settori popolari, di scienziati alternativi e di associazioni che lavorano in favore della medicina interculturale e umanistica alla ricerca di un mondo più sano”, ha detto Hidalgo.
Secondo Hidalgo, l’Assemblea è un evento estremamente ricco grazie all’eterogeneità delle delegazioni e all’ampia portata del dibattito. Inoltre, l’analisi dello stato di salute del mondo attuale viene condotta secondo diverse angolature: come questione di diritti umani e in relazione a ecologia, disarmo militare, culture ancestrali e saggezza popolare.
”Il lancio del Rapporto alternativo sulla salute del mondo è stato uno degli eventi principali della settimana e rappresenta il risultato concreto delle prospettive basate su una visione critica della salute nel mondo attuale”, ha aggiunto Hidalgo.
”L’Assemblea, ha concluso, è parte di un processo che intende opporsi agli effetti delle politiche neoliberiste finalizzate ad accentuare l’individualizzazione della salute, e contrastare quelle ondate di privatizzazioni che riducono ulteriormente l’accesso ai servizi di salute pubblica“.(FINE/2005)